E' inutile girarci attorno: esistono cotoni e cotoni, non sono tutti uguali. Scopriamo insieme le differenze tra le varie tipologie, ma anticipiamo subito che il Cotone Makò appartiene alla categoria di maggior pregio e fattura per la produzione delle calze di Barocco Italiano.
Innanzitutto i cotoni si dividono in 3 categorie che ne definiscono la qualità :
- Fibra corta;
- Fibra media;
- Fibra lunga

Più è lunga la fibra del cotone, migliore è la qualità finale del filato e del tessuto, perchè le fibre subiscono meno "ritorsioni" per stare insieme e sono meno rigide.
Questa caratteristica incide:
- Durata del tessuto;
- Lucentezza;
- Regolarità del filo;
- Morbidezza al tatto.
Il cotone Makò lavorato Filo di Scozia appartiene alla categoria dei cotoni a fibra lunga: è qui che inizia la vera differenza rispetto ai cotoni generici usati nel mass market.
Cotone Filo di Scozia Makò a fibra lunga: comfort che dura
Il cotone Filo di Scozia Makò appartiene alla famiglia dei cotoni a fibra lunga, cioè con fibre più lunghe e regolari rispetto ai cotoni comuni. Questa caratteristica permette di filare il cotone con meno torsione e ottenere un filo più liscio, uniforme e stabile.
Il risultato, sulla pelle, è immediato: il tessuto in Makò è più morbido, con una mano “setosa” ma naturale, riduce l’attrito e rende le calze confortevoli anche dopo molte ore dentro le scarpe. La superficie è più compatta e pulita, con meno peluria visibile e una leggera lucentezza tipica dei cotoni di alta gamma.
Nel tempo, le fibre lunghe rendono il tessuto meno soggetto a pilling e deformazioni: la calza mantiene forma, colore e comfort più a lungo, il polsino resta stabile, tallone e punta resistono meglio all’usura.
Il Makò costa di più perché nasce da cultivar selezionate, rese più basse e una lavorazione più curata, ma questa differenza si traduce in un prodotto che dura anni invece di mesi. Nelle calze la scelta è semplice: con il cotone a fibra corta compri risparmio immediato, con il cotone Makò a fibra lunga compri comfort, estetica e durata. E alla lunga, è lì che si vede il vero valore.
Cotone a fibra corta: quando comanda il prezzo
Il cotone a fibra corta è quello tipico dei prodotti economici e della fast fashion. Le fibre più brevi costano meno, sono facili da coltivare e da lavorare, e permettono di produrre grandi quantità a basso costo. Il rovescio della medaglia lo senti sulla pelle e lo vedi dopo pochi lavaggi.
Per stare insieme, le fibre corte hanno bisogno di più torsione: il filo diventa più rigido, il tessuto più ruvido e meno piacevole al tatto. Con l’uso e i lavaggi compaiono facilmente i pallini, il tessuto tende a indurirsi, a perdere forma e ad apparire “stanco” in poco tempo.
Per una calza che sta a contatto con la pelle tutto il giorno questo significa meno comfort, più attrito su tallone e punta, polsini che cedono e un aspetto da capo consumato dopo una stagione.
Il cotone a fibra corta ha senso solo quando l’unica priorità è spendere il meno possibile e accettare una vita breve del prodotto.